Negli appartamenti costruiti tra gli anni ’60 e ’70, spesso ci si scontra con problemi legati all’età e alla configurazione originale. Qui, un’abitazione progettata per bisogni ormai superati si è subito tradotta in un limite: poca luminosità naturale a disposizione e stanze ristrette che non aiutavano di certo una famiglia di quattro persone. Tra ambienti piccoli e molto divisi, si faceva fatica a immaginare una vita quotidiana che fosse davvero comoda, oltre che moderna. La vera sfida? Rinnovare senza cancellare il carattere di una casa che racconta un’epoca.
L’operazione ha riguardato tutto: dalla disposizione degli spazi agli impianti, fino ai materiali adottati. L’idea era chiara: costruire uno spazio fluido, capace di assecondare modi di vivere attuali. La luce, finalmente protagonista, entra liberamente, mentre le soluzioni per contenere e organizzare sono state nascoste in modo discreto ma funzionale. Così sembra quasi di camminare in un’ambientazione studiata su misura, dove ogni pezzo ha senso e segue il ritmo di una famiglia impegnata — senza stravolgere un contesto d’epoca.
Pure nei dettagli cromatici, la mano è stata leggera: una palette studiata e un arredo quasi sempre su misura creano un’atmosfera armoniosa e ariosa, capace di aprire gli spazi alla vista senza perdere praticità o confort.
Il nuovo equilibrio tra zona giorno e zona notte
Una scelta fondamentale è stata: spostare la zona giorno nella parte dell’appartamento con la miglior esposizione e balconi più generosi. Così è arrivata più luce naturale. E gli ambienti sono diventati grandi, accoglienti. La zona notte, invece, si è raccolta nella parte interna, più riservata e protetta. Il percorso dentro casa? Adesso è chiaro: entri, sulla destra la zona giorno, sulla sinistra la notte. Facile, diretto, funzionale. Niente dispersioni, insomma.

Il vecchio corridoio era un tipico spazio stretto e lungo: poco sfruttabile. Cambiando l’orientamento — un corridoio a elle — si è guadagnato tanto, anche in superfici utili. Un secondo bagno, una lavanderia, nicchie per armadi su misura. In appena 125 metri quadrati, gli ambienti sono diventati più comodi, hanno più capacità contenitiva e un comfort più alto. La zona notte ora ospita una camera matrimoniale, una per le bambine e uno studio che può diventare camera ospiti, con bagno separato (autonomia garantita). Capita spesso, in città, di ritrovarsi a dover essere flessibili.
Doppia esposizione grazie alle due facciate corte: il risultato è un equilibrio perfetto tra luce nelle camere e nella zona giorno. Poi, c’è quella fascia cieca al centro che… beh, è proprio utile. Qui trovano posto i locali di servizio essenziali: bagno privato, cabina armadio e lavanderia. Spazi profondi e difficili da sfruttare in molte case, ma che qui diventano valore aggiunto: un dettaglio non da poco, specie per chi vive nel Nord Italia.
Dettagli funzionali e di stile alla base della scelta progettuale
La zona giorno ora è aperta e più ariosa grazie all’eliminazione di un ribassamento in cartongesso che — strano ma vero — chiudeva e oscurava. Le travi a vista al soffitto ne diventano il cuore: combinano living e pranzo con un’anima unica, luminosa. Arredi lineari e tessuti in toni neutri, arricchiti da tocchi di blu e grigio azzurro, accompagnano perfettamente lo stile e la distribuzione.
Estetica e praticità si incontrano in una parete con nicchia su misura, dove un mobile contenitore per stoviglie trova il suo spazio. Poi, c’è la madia in legno e ceramica: calore e matericità, un abbraccio tra materiali diversi che finisce per esaltare la casa. Un balconcino conserva il pavimento originale in mosaico policromatico, segno di rispetto per il passato, e pure questa convivenza funziona (e molto) senza rompere l’armonia.
La cucina ora si trova in posizione più strategica. Rimane uno spazio a parte, ma è collegata visivamente al living da porte vetrate scorrevoli con vetro satinato e telaio in metallo. Così luce e privacy si trovano. Le finiture? Verde-blu intenso, superfici contemporanee, in linea con il resto della casa. Insomma, un’idea che nasce e cresce bene.
Servizi e spazi tecnici si trovano nella fascia centrale della casa: lavanderia, disimpegno, cabina armadio e due bagni. Tutto progettato in modo semplice, senza sprechi di spazio. L’ingresso, corredato da carta da parati funzionale e sistemi di luce pensati per valorizzare ogni dettaglio, aumenta la percezione di ampiezza e profondità: un elemento spesso trascurato, ma qui no.
Il pavimento in rovere termo-trattato con finitura opaca e piallatura leggera aggiunge calore e naturalezza a ogni ambiente — tranne che nei bagni. Un accorgimento che segue una tendenza diffusa nelle abitazioni italiane rinnovate negli ultimi tempi, molto attenta a sostenibilità, comfort e conservazione dei particolari storici, ma rivisitati per la vita di oggi.
