Quando si accendono le candeline pirotecniche su una torta, pochi si soffermano a osservare cosa succede davvero intorno al dolce. Quelle scintille colorate – che fanno brillare gli occhi di bambini e adulti – rilasciano in realtà particelle metalliche che finiscono proprio sulla superficie del cibo. Il lato magico c’è, ma c’è anche un dettaglio non da poco: elementi come alluminio, ferro e altri metalli contaminano il dolce, trasformando un momento di festa in un’occasione di potenziale esposizione. Negli ultimi tempi, studi scientifici hanno approfondito questo tema, sottolineando che anche tracce minime di queste sostanze meritano attenzione, soprattutto quando si tratta di bambini.
Come funzionano le candeline pirotecniche e cosa succede nell’aria
Le candeline pirotecniche sembrano innocue, eppure sono dei piccoli dispositivi che bruciano composti metallici. La combustione genera scintille, prodotte da elementi come alluminio, magnesio e ferro. Per i colori diversi vengono impiegati metalli particolari: bario per il verde, rame per il blu, stronzio per il rosso. Questi metalli non solo colorano ma finiscono per diffondersi nell’aria intorno al dolce, dentro la stanza o dove c’è la festa.

Studi – condotti con sensori speciali – mostrano che le particelle metalliche non si disperdono a caso: colpiscono un’area molto circoscritta, quasi sempre vicino alla torta. Possono viaggiare a velocità anche sui 80 metri al secondo, ma poi si fermano proprio sulla superficie del dolce. Chi accende queste candeline con effetti spettacolari spesso non sa che, dietro lo show visivo, si sprigionano residui metallici che vanno a contatto diretto col cibo. Cresce quindi l’attenzione, visto che un’esposizione ripetuta o frequente può avere conseguenze.
La quantità di metalli sulla torta e i potenziali rischi per la salute
Dalle analisi emerge come, durante la combustione, tracce di metalli come bario, rame, stronzio, ferro e alluminio si depositino sul dolce. Si parla di quantità limitate, per esempio 0,3% di bario e 0,02% di alluminio, ma la presenza di minerali come cadmio e cromo fa pensare. Sono elementi che per definizione non dovrebbero trovarsi negli alimenti, ecco perché destano preoccupazione, soprattutto per i bambini o chi ha salute fragile.
Le quantità giornaliere raccomandate dalle agenzie di salute internazionali possono essere superate, anche con piccole dosi, sia per ingestioni sia per inalazioni. L’alluminio, ad esempio, può causare disturbi intestinali tipo nausea o diarrea; le polveri metalliche, se respirate, irritano le vie respiratorie. Le particelle piccole passano più facilmente barriere biologiche – come intestino e polmoni –, complicando gli effetti sulla salute con il tempo. Chi abita in zone urbanizzate, magari nelle città del Nord Italia, spesso non si accorge, ma durante le feste l’esposizione sale tangibilmente.
Consigli per un uso consapevole delle candeline pirotecniche durante le feste
Le candeline pirotecniche sono pensate solo per decorare e divertire con la luce, ma non andrebbero mai a contatto diretto con il cibo. La combustione crea infatti particolato metallico che si posa sul dolce o su alimenti vicini, soprattutto in spazi chiusi. Per ridurre l’esposizione, meglio evitare di accenderle sopra la torta e scegliere ambienti aperti o ben areati quando possibile.
Un’alternativa? Decorazioni più sicure come le candele tradizionali o le luci a led, che non bruciano niente. Questa precauzione è particolarmente utile per dolci destinati a bambini o persone vulnerabili. Festeggiare non vuol dire rinunciare allo spettacolo, ma fare scelte più attente per creare un clima sereno – senza rischi inutili. Nel Nord Italia, tra l’altro, questa consapevolezza sta crescendo, insieme a una maggiore attenzione verso salute e sicurezza nelle occasioni conviviali.
