4 strategie efficaci per ridurre i consumi di energia e gas in casa con l’arrivo del freddo

4 strategie efficaci per ridurre i consumi di energia e gas in casa con l’arrivo del freddo

Matteo Casini

Gennaio 7, 2026

Con l’arrivo dei mesi più freddi, non ci si può certo stupire se il consumo di energia domestica schizza alle stelle. Crescono i costi di gas ed elettricità, che complicano ulteriormente la gestione familiare. Così, tante famiglie si muovono alla ricerca di soluzioni reali per tenere il calore in casa senza ritrovarsi con bollette salatissime. La cosa che sfugge spesso è quanto incida davvero il modo in cui affrontiamo il riscaldamento e l’uso delle risorse. Piccoli accorgimenti, uniti a qualche strumento giusto, possono fare tutta la differenza del mondo, generando risparmi concreti.

Riscaldamento più efficiente grazie a valvole e termostati

Gestire il riscaldamento con un po’ più di attenzione è uno degli stratagemmi migliori per limitare i consumi quando arriva l’inverno. Chiudere o abbassare il riscaldamento uscendo di casa o prima di andare a dormire taglia fino al 25-30% il consumo, ma – diciamolo – in una vita frenetica non sempre si ricorda, eh. Ecco perché stanno spopolando i termostati smart, apparecchi che si possono controllare dallo smartphone, regolando la temperatura a distanza e ottimizzando tempi e consumi senza togliere comfort.

4 strategie efficaci per ridurre i consumi di energia e gas in casa con l’arrivo del freddo
Persone esaminano bollette e una calcolatrice. Gestione delle finanze domestiche e costi energetici in primo piano. – warnervillage.it

Non meno utili sono le valvole termostatiche intelligenti, che si agganciano ai termosifoni giocando un ruolo chiave nel mantenimento della temperatura perfetta in ogni stanza. Alcuni modelli più avanzati montano sensori di presenza e riducono il passaggio di acqua calda se la stanza è vuota, così da limitare gli sprechi. Il risultato? Un risparmio che può superare il 15% nel consumo energetico complessivo per il riscaldamento. Chi vive in città o in territori dove la temperatura cambia molto durante il giorno sa quanto è importante un controllo mirato per evitare sprechi nelle stanze che restano vuote a lungo.

L’isolamento termico: un investimento spesso trascurato ma decisivo

L’isolamento termico fa davvero la differenza nel trattenere il calore dentro casa. Sapete che gli infissi non performanti o i vetri singoli sono tra le cause principali della dispersione? Il riscaldamento allora deve correre dietro e consumare di più per far stare bene chi abita lì dentro. Cambiare vetri o migliorare le guarnizioni è sicuramente efficace, anche se a volte il costo fa desistere alcune famiglie.

Però – e questo è un aspetto spesso sottovalutato – le abitudini di ogni giorno possono comunque dare una mano: chiudere persiane e tende la notte riduce la perdita di calore addirittura fino al 38%. Poi ci sono i “salsicciotti antispifferi” fatti in casa con materiali di recupero, semplici ma davvero validi, che aiutano a bloccare l’aria fredda che entra dalla porta o dalle finestre. Così, non solo la casa resta più calda, ma si abbassa anche la domanda di energia al riscaldamento, un dettaglio importante soprattutto nelle zone dove il clima è rigido o tira vento forte.

Non è raro trovare molte case italiane dove gli spifferi da fessure o infissi sono ignorati: un problema grossissimo quando fuori fa freddo. La capacità dell’isolamento di fermare questo passaggio di aria fa parte del valore reale dell’investimento.

Risparmiare acqua calda e attenzione al bucato

Quando parliamo di acque calde, siamo di fronte a una voce pesante nei consumi invernali di casa. Basta pensare alle docce lunghissime o con l’acqua troppo calda: a volte si spreca energia senza motivo. Nove minuti sotto il getto si rivelano spesso più che sufficienti. Cambiare soffioni con modelli a risparmio idrico è un’altra mossa furba, perché limita il flusso senza togliere benessere.

Anche il boiler merita un check: isolare bene il serbatoio aiuta davvero a evitare la dispersione del calore immagazzinato. Può sembrare un dettaglio, ma è uno di quelli da non sottovalutare nella lotta agli sprechi.

Per il bucato, la scelta migliore resta stendere i vestiti all’aria aperta quando possibile, soprattutto per tenere sotto controllo i consumi elettrici. L’asciugatrice, anche se migliorata negli anni, resta uno degli elettrodomestici più energivori. Curioso notare che, contrariamente a quanto si pensa, lavare a mano non sempre è sinonimo di risparmio: senza accorgimenti giusti, l’acqua calda impiegata può superare quella utilizzata da una lavatrice moderna e ben sfruttata.

Niente di strano allora se molte famiglie italiane stanno proprio ripensando le loro abitudini per cercare di tagliare i costi dell’energia in casa.

Tre aspetti chiave da tenere d’occhio: gestire il riscaldamento con intelligenza, lavorare sull’isolamento termico e monitorare l’acqua calda con attenzione. Sono leve concrete per avere un risparmio reale e duraturo. Oltre a questi, piccole buone abitudini fanno la differenza: controllare guarnizioni di elettrodomestici o spegnere il forno un po’ prima della fine della cottura, per esempio. Nel complesso, è questione di adottare un modo più consapevole e puntuale di usare l’energia in casa, un cambiamento che – specie nelle zone dove i prezzi dell’energia si fanno sentire – si sta facendo spazio in molte famiglie italiane.

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