Il segreto per sfruttare il calore del forno spento e mantenere la casa accogliente in inverno

Il segreto per sfruttare il calore del forno spento e mantenere la casa accogliente in inverno

Matteo Casini

Gennaio 5, 2026

Accendere il forno nelle giornate più fredde spesso fa sentire un piccolo calore aumentare in cucina, soprattutto se lo spazio è contenuto. Quel calore sprigionato durante la cottura – e anche poco dopo – può rendere l’ambiente più accogliente. Però attenzione: resta un effetto passeggero e non sostituisce un vero sistema di riscaldamento. Aprire il forno appena finito di cucinare? Molta gente lo fa, per far uscire il calore residuo più in fretta. Però bisogna pensarci bene, perché rischia di sprecare energia o creare problemi.

Osservazioni così semplici, e ormai talmente comuni, stimolano a riflettere su come usare meglio l’energia in casa. Sentire il caldo in cucina mentre si cucina non basta, insomma: meglio capire come sfruttare quel calore in modo più furbo. La tecnologia di oggi, che cambia il modo in cui concepiamo la cucina, aiuta proprio in questa direzione. Un dettaglio importante, ma che spesso si dimentica: la progettazione degli spazi domestici fa la differenza, per la sostenibilità e il risparmio energetico.

Il valore reale del calore residuo in cucina

Se abitate in appartamenti con cucine minuscole o angoli stretti, probabilmente sapete cosa vuol dire il calore che resta nel forno dopo averlo spento. Quel calore si accumula nella camera di cottura e poi, inevitabilmente, si disperde nell’aria circostante. Aprire lo sportello subito dopo la cottura accelera questo processo, facendo riscaldare la cucina più in fretta. Però non aspettatevi miracoli: è più un modo per gestire meglio l’energia già consumata, non una soluzione vera e propria per scaldare la casa.

Il segreto per sfruttare il calore del forno spento e mantenere la casa accogliente in inverno
Il segreto per sfruttare il calore del forno spento e mantenere la casa accogliente in inverno – warnervillage.it

Ecco un trucco del mestiere: spegnere il forno qualche minuto prima che finisca il tempo di cottura aiuta. Il calore immagazzinato continua a “lavorare” e così si risparmia energia, sia elettrica che a gas. Funziona bene soprattutto nelle cucine piccole, mentre nei locali più grandi è meno evidente la differenza. Chi vive in città magari lo nota meno, ma nei paesi o in case del Nord Italia, durante l’inverno, si avverte distintamente.

Se invece usate un forno a gas, la situazione cambia completamente. Il motivo: la combustione genera monossido di carbonio, un gas invisibile, senza odore e che può essere letale. Ecco perché, con questi forni, lo sportello va tenuto sempre chiuso e il forno spento subito dopo l’uso. Sfruttare il calore residuo in quei casi può diventare pericoloso per la sicurezza di chi abita la casa.

Un futuro di cucine intelligenti e sostenibili

Oltre all’uso quotidiano, le ricerche energetiche stanno puntando a una cucina che sia molto più di un luogo per cucinare. L’idea è di trasformarla in un sistema unico, capace di recuperare e governare il calore con intelligenza. Studi recenti mostrano che installando cucine modulari con pompe di calore, si può riciclare l’energia prodotta dagli elettrodomestici, usandola in vari modi: per preriscaldare gli ambienti, fare l’acqua calda sanitaria o anche asciugare le stoviglie.

Una vera rivoluzione per la cucina, che non sarebbe più solo un posto dove si “butta via” energia termica, ma un ambiente dove ogni watt conta e viene sfruttato al massimo. Questi sistemi, che mixano tecnologia e design, riescono a ottenere risparmi intorno al 50%. Chi progetta case dovrebbe quindi prestare molta attenzione a non disperdere calore, bensì a conservarlo e usarlo bene, massimizzando così l’efficienza complessiva.

Ma vale la pena chiedersi: aprire il forno per riscaldare casa ha senso? La risposta è: non è il calore del forno che fa la differenza, ma come tutta la casa riesce a trattenere e recuperare quell’energia. Per la vita di tutti i giorni, significa fare piccoli gesti semplici, ma anche guardare avanti. La cucina del futuro? Sarà sempre più smart, regolerà da sola il calore che produce per sfruttarlo senza sprechi, senza bisogno che ci pensiamo noi – con più attenzione all’ambiente, insomma.

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