La Befana anima Roma: antiche storie e tradizioni festive nel cuore della città

La Befana anima Roma: antiche storie e tradizioni festive nel cuore della città

Matteo Casini

Gennaio 4, 2026

Ogni 6 gennaio a Roma si respira un’atmosfera particolare, tinta da una tradizione che mescola storia, cultura e folklore: la festa dell’Epifania. Qui, la Befana è più di un semplice personaggio, ha un legame profondo con il tessuto sociale e le storie trasmesse di generazione in generazione. La celebrazione non è solamente una data sul calendario, ma un momento in cui passato e presente si intrecciano, trasformando le vie della città in veri e propri spazi di festa, simboli e partecipazione popolare.

Le radici antiche della Befana

“Befana” nasce dalla trasformazione della parola “Epifania”, termine che indicava una manifestazione sacra. Con il tempo, si è evoluto in “bifania” e poi “befania”, associato a una figura femminile anziana – spesso descritta con abiti consumati e in sella a una scopa. Le sue radici risalgono alla tradizione romana, collegata alla dea Diana, protettrice della caccia, dei cicli lunari e della fertilità. Nei racconti antichi, questa dea percorreva le notti invernali per benedire i campi e assicurare un buon raccolto. La simbologia pagana è stata poi reinterpretata nel contesto cristiano: il senso cambia ma il tema della purificazione e protezione resta centrale.

La Befana anima Roma: antiche storie e tradizioni festive nel cuore della città
La Befana anima Roma: antiche storie e tradizioni festive nel cuore della città – warnervillage.it

La Befana, o figure analoghe, non appartengono solo a Roma: in varie culture europee si ritrova un’archetipo simile, simbolo del passaggio tra anno vecchio e nuovo. Le tradizioni germaniche come Perchta, o figure scandinave come Frigg, mostrano donne anziane portatrici di rinnovamento e custodi della collettività. Insomma, alla finestra di diverse epoche si incrociano miti con funzioni affini, legate alla stagione fredda e al ciclo naturale. Nel tessuto cittadino romano, basta guardare ogni anno la festa per capire come questa tradizione fonde tempi e storie così diverse.

La trasformazione cristiana e la leggenda romana

Nel mondo cristiano, l’Epifania celebra la manifestazione di Gesù ai Re Magi, un evento che ha plasmato la narrazione popolare collegata alla Befana. Secondo la storia più conosciuta, una vecchia donna incrociò i Magi durante il viaggio verso Betlemme, ma rifiutò di unirsi a loro. Rimasta pentita, iniziò una ricerca senza sosta, portando ai bambini dolci o carbone: simboli sia di speranza che di ammonizione. Qui il carbone non va inteso solo come punizione: si tratta di un segno antico – legato ai falò di fine anno – simbolo di rigenerazione e passaggio a un nuovo ciclo.

A Roma la festa si è diffusa in modo stabile fin dal XIX secolo, animando luoghi come piazza Sant’Eustachio e soprattutto Piazza Navona, che ancora oggi resta il cuore pulsante della celebrazione, con mercatini, giostre e la suggestiva illuminazione della fontana del Bernini. Durante il periodo fascista, la festa venne rielaborata con un taglio educativo e benefico, rafforzando il valore della Befana come figura popolare e simbolo di valori comuni. Questa evoluzione ha rinsaldato il legame tra evento e città.

Non va dimenticato il “Pupo dell’Ara Coeli”, statuetta in legno d’ulivo della Terra Santa, conservata nella basilica omonima. Un bambinello legato a processioni e credenze popolari su guarigioni, che mantiene vivo un rapporto tra fede e cultura. Anche se l’originale è stato rubato nel 1994, la copia che ha preso il suo posto continua a essere protagonista durante le celebrazioni: testimonianza di come Roma sappia intrecciare religione e senso di comunità.

La festa contemporanea e gli eventi nella capitale

Oggi, ogni anno a Roma, la festa della Befana coinvolge migliaia di persone: gli appuntamenti sono tanti e diversi, dal gioco allo sport, dalla cultura alla solidarietà. Piazza Navona resta il centro, dove la Befana convive con l’Albero della Pace, simbolo d’unione e festa collettiva. Qui si alternano spettacoli, musica e mercatini tipici, creando un’atmosfera capace di coinvolgere sia chi abita la città, sia chi la visita. Tradizione e innovazione si mescolano, ampliando le forme di partecipazione.

Fra gli eventi più noti, la “Corri per la Befana” è una corsa che si snoda nel Parco degli Acquedotti, zona ricca di storia e natura. Aperta a tutte le età, rappresenta un’occasione per unire sport e festa in modo piacevole e dinamico. Il valore di questa iniziativa sportiva? Dare una dimensione diversa, più attiva, alla festa stessa.

Nei Municipi della città, le iniziative dedicate a bambini e famiglie si moltiplicano. Tra le più apprezzate, laboratori di antichi mestieri, spettacoli teatrali e concerti di musica popolare. Al Municipio II, la “Befana solidale” regala giochi, mentre nel Municipio X, a Ostia, le attività comprendono laboratori e tombolate benefiche che animano il quartiere. Ancora, a Villa Pamphili nel Municipio XII, giochi e spettacoli all’aperto trasformano l’evento in un momento di comunità e inclusione, fatto non banale.

Per rendere l’atmosfera ancor più calorosa, Roma si veste a festa con luci natalizie: grandi alberi in piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Campidoglio, insieme a installazioni luminose nelle vie centrali, danno vita a uno scenario davvero festivo e coinvolgente. I presepi, dislocati in punti simbolici come quelli dei netturbini o i presepi viventi del Municipio IV, rinnovano un legame forte con la devozione popolare e le tradizioni locali.

Le attività pensate per i più piccoli sono numerose: laboratori creativi e spettacoli nei luoghi come il Teatro Argentina o la Casina di Raffaello, indirizzati a bambini dai 2 ai 6 anni. Qui si favorisce la manualità, la fantasia, e il coinvolgimento di tutta la famiglia. Anche il Bioparco si inserisce con iniziative educative, promuovendo il rispetto per la natura e qualche spunto di sensibilizzazione ambientale nel contesto della festa.

Dal punto di vista logistico, la città ha migliorato l’organizzazione per agevolare la partecipazione. I trasporti pubblici, soprattutto la Metro A, hanno visto potenziamenti con linee speciali o servizi gratuiti verso i luoghi più frequentati. Un dettaglio non da poco, spesso nascosto ma decisivo per il successo di una festa così importante e radicata come la Befana a Roma.

Insomma, a Roma l’Epifania non è solo folklore: è un vero e proprio dialogo tra passato e presente, tra fede e società, tradizione e innovazione. Un equilibrio mantenuto nel tempo grazie a una storia ricca e a una partecipazione sentita, che rendono la Capitale custode di un patrimonio popolare dalle radici profonde.

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