La lavastoviglie è un must nelle case moderne, usata quotidianamente. Però, spesso – ma proprio spesso – la manutenzione si ferma a operazioni superficiali. Tra le varie parti, ce n’è una che solitamente passa inosservata, anche se ha un ruolo decisivo nel garantire lavaggi realmente efficaci e nel far durare di più l’apparecchio. Si tratta di una componente che accumula residui, diventando così un vero ricettacolo per muffe e sporco. Queste impurità rovinano il funzionamento della lavastoviglie. No, non stiamo parlando né del filtro né del cestello, quelli sì quasi sempre puliti, ma di un elemento meno evidente, altrettanto importante.
Spesso chi ha una lavastoviglie si limita a lucidare le parti più visibili, tralasciando proprio questa componente. Il punto è che la manutenzione va fatta in modo più attento, guardando a ogni elemento che fa la differenza. Parliamo del braccio di getto dell’acqua: si trova generalmente sul fondo o poco più in alto, e serve a spargere l’acqua in maniera uniforme, così da assicurare piatti puliti e senza sbavature. Chi usa spesso l’elettrodomestico, soprattutto nelle grandi città come Roma o Milano, sa per esperienza che proprio lì si accumulano particelle piccolissime, a occhio nudo impossibili da notare.
La pulizia del braccio di getto: un passaggio spesso trascurato
Il braccio di getto dell’acqua gira spruzzando acqua su piatti, bicchieri e pentole, ma la sua forma – e dove si trova – favoriscono il ristagno d’acqua e quindi la formazione di depositi di sporco. Questi residui sono spesso piccole briciole di cibo o simili, creando un ambiente umido e ideale per muffe e batteri. Chi abita in città e usa regolarmente la lavastoviglie – ecco un dettaglio non da poco – sa che un ciclo di lavaggio normale non riesce a scrostare tutto; i depositi si infilano nei fori del braccio, rimanendo lì fermi, quasi nascosti.

Quindi, pulire questa parte diventa doveroso per far sì che l’elettrodomestico funzioni ancora bene. Non servono attrezzi complicati: spesso basta uno stuzzicadenti, o un filo sottile, per liberare i forellini otturati e far passare l’acqua come si deve. Così si evita che si formino blocchi o che le prestazioni calino senza motivo apparente – roba fastidiosa, che però succede davvero. Dopo un uso intenso, diventa quasi una routine necessaria, se si vuole mantenere la lavastoviglie in forma.
Manutenzione completa e regolare per allungare la vita dell’elettrodomestico
Curare la lavastoviglie non significa solo pulire filtro e cestello, pure quei pezzi vanno tenuti d’occhio – mica si fanno da soli. Chi si limita a fare solo quelle operazioni rischia guasti più frequenti e costi extra per riparazioni o cambi anticipati: alla lunga si vede subito. Ecco perché inserire la pulizia del braccio di getto dell’acqua nella propria routine settimanale è un buon modo per tenere alta la qualità dei lavaggi, e la vita della macchina.
Seguire un calendario più o meno preciso aiuta tanto: per esempio filtro e cestello ogni due settimane, mentre il braccio di getto andrebbe pulito una volta a settimana. Così si prevengono incrostazioni e muffe, che altrove – come nelle città con acqua più dura, o al Nord Italia – fanno danni più seri. Da qualche anno molti si sono accorti che la cura dei dettagli meno visibili cambia davvero il gioco.
Alla fine, un intervento semplice e regolare sul braccio di getto evita rogne improvvise e allunga la vita della lavastoviglie. Non è complicato, eppure tanti dimenticano o sottovalutano questo passaggio: ecco perché – nel quotidiano – può davvero fare la differenza, limitando sprechi e spese inutili.
